05 mar 2010
In questo tempo di Quaresima, Benedetto XVI, constata che il digiuno “pare aver perso un po' della sua valenza spirituale”.
È invece una pratica densa di significato e contribuisce a “conferire unità alla persona, corpo ed anima. Inoltre il privarsi del cibo materiale che nutre il corpo facilita un'interiore disposizione ad ascoltare Cristo e a nutrirsi della sua parola di salvezza”, e “permettiamo a Lui di venire a saziare la fame più profonda che sperimentiamo nel nostro intimo: la fame e sete di Dio.”.
Il Papa sottolinea anche il significato sociale del digiuno, affermando che “ci aiuta a prendere coscienza della situazione in cui vivono tanti nostri fratelli”. Tale pratica, assicura, è “un'arma spirituale per lottare contro ogni eventuale attaccamento disordinato a noi stessi” … “per allontanare tutto ciò che distrae lo spirito e per intensificare ciò che nutre l'anima aprendola all'amore di Dio e del prossimo”.